1) INTRODUZIONE. Da oggi parte su suggerimento di Enrico un appuntamento settimanale. Offro una mia traduzione dei brani che si usano per le varie celebrazioni (la primissima idea è stata degli Scout della nostra parrocchia, che la usano e diffondono da più di un mese). La mia traduzione - per chi se ne intende - presenta un nuovo equilibrio tra la traduzione di tipo dinamico e quella di tipo funzionale. Lo scopo è ovviamente restituire l'antico testo nel modo più adatto ad un lettore italiano del 2000. In fondo, collocherò degli approfondimenti.
2) TESTO. Dal Vangelo secondo Marco (Mc 13, 33-37)
Quel giorno, Gesù disse ai suoi discepoli: « Fate
attenzione, restate svegli, perché non sapete quando sarà il
(grande) momento. Lo paragonerei ad un uomo, che ha
lasciato la propria casa, ha dato il potere ai suoi servi, a
ciascuno il suo compito, ha ordinato al portiere di
restare sveglio e poi è partito per un (lungo) viaggio. Quindi, restate svegli: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al
canto del gallo o nella mattinata; fate in modo che,
quando arriverà all’improvviso, non vi trovi addormentati.
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: state svegli!
3) QUEL CHE C'E' DA SAPERE PER CAPIRE MEGLIO IL BRANO
3.1) Esiste una fine a tutto. I cristiani credono che finirà questo tipo di mondo per venire sostituito da un altro mondo, definitivo (i famosi "cieli nuovi e Terra nuova" del Nuovo Testamento). I cristiani ritengono pure che questo immenso lavoro di "ristrutturazione" cosmica verrà inaugurato dal ritorno di Cristo stesso e dal Giudizio Generale o Universale. CURIOSITA' CERVELLOTICA (ma importante). SOLO PER I CURIOSI...: questo ritorno definitivo di Cristo (evidentemente non è ancora avvenuto, a meno che non accada prima che vi arrivino queste mie righe...) viene chiamato dal Nuovo Testamento - che ci è arrivato in greco - "paroysìa" (si legge parusìa). "Paroysìa" significa "arrivo" e "presenza". Quindi, Gesù tornerà "arrivando" ed "essendo presente" e cioè tornerà per davvero, di persona, non metaforicamente o simbolicamente. Ma...
3.2) ...il fatto che, quello di Cristo, non venga chiamato "ritorno", ma "arrivo (=venuta)" indica che il Cristo che arriverà non sarà lo stesso - almeno in un certo senso - che già venne sulla Terra 2000 anni fa... Riflettiamo per un attimo: se una stessa persona va a Genova, poi se ne allontana per diversi giorni e poi ci rivà, si dice che ci torna o ritorna... Invece, i Vangeli dicono che Gesù non ritornerà sulla Terra, ma ci "verrà", anche se per la seconda volta. Cosa può significare questo particolare?... Significa che, quella di Cristo, sarà una venuta nuova e cioè una venuta in modo diverso e per un fine diverso. Non "tornerà" ancora per insegnare, per guarire, per dimostrare il suo amore e magari per sottoporsi ad un altro rifiuto, ad un'altra crocifissione. Tornerà "rinnovato". Tornerà, ma in una veste diversa, con un ruolo nuovo. Insomma, ci aspetteranno delle grosse novità, dei cambiamenti. Non sarà, quindi, un ritorno, ma un arrivo "nuovo" (e, per certi versi, un "nuovo arrivo").
3.3) Comunque in questo brano Gesù usa ancora la parola "ritorno", per non confondere troppo i suoi amici. Gesù si paragona ad un uomo (ricco...) che ha dei servi. E prima di andarsene da casa, la affida ovviamente a questi suoi servi. Ora, uscendo dalla metafora per capire a cosa Gesù volesse alludere davvero, diciamo che: A. l'uomo ricco è lui stesso, B. la casa che lui lascia è la Terra (la lascia morendo e salendo al Cielo: è questo il "(lungo) viaggio" della metafora), C. i vari servi che la devono custodire seguendo le sue istruzioni sono i suoi seguaci (saremmo noi). Spicca fra tutte la figura del portinaio che deve controllare l'integrità e la sicurezza della casa, simbolo di Pietro (ossia del Papa), D. il ritorno allude alla famosa "paroysìa" (più un arrivo nuovo che non un semplice ritorno... e comunque reale e di persona, di "presenza"), E. "il grande momento" è appunto il momento in cui accadrà questa sua venuta rinnovatrice. Ora, provate a rileggere il brano cambiando le figure simboliche con i significati reali...:
"Gesù ha lasciato la propria Terra, ha dato il potere ai suoi seguaci, a
ciascuno il suo compito, ha ordinato a Pietro (il Papa...) di
restare sveglio e poi è morto e salito al cielo. Restate svegli: voi non sapete quando il padrone della Terra (Cristo "Re"...) ritornerà".
3.4) Alla fine del discorso, Gesù chiede a chi lo segue di non essere un addormentato, ma di essere un cristiano "cosciente", "consapevole" della sua scelta, "sveglio" appunto. Quanti cristiani addormentati, anzi in coma o forse già morti conosci?...
4. SONO gradite domande e richieste di chiarificazioni cliccando su "commenti" qua sotto. Ciao, amici!
10 commenti:
Bravo Mario... idea interessante (quella di pubblicare il materiale sul sito...) un contributo alla riflessione settimanale sulla parola di Dio.
Ne teniamo un archivio? Serve il materiale "passato"?
Possiamo incrociare i link coi siti di CO.CA. e CLAN?
CIAOOOOO
Per l'incrocio dei link, chiedo a Enrico e a Silverio e ti faccio sapere. Il materiale passato direi di lasciarlo perdere: iniziamo da/con questo nuovo anno liturgico e amen (!!!). Ciao
Mi associo: bravo don Mario! ma anche: grazie!!!
Fatemi sapere che cosa c'è da fare.
Ciao!
Ordunque, non posso cambiare il layout del blog. Quindi cerca il comando layout dentro alla pagina "bacheca" e lì dovresti poter trovare un comando che ti permette di aggiungere link amici. Il link dei nostri scout è
http://go.ge49.org/
Ciao!!!!!
...ma quanta ne sai!!!!
fatto!
ciao!
Però il link non viene visualizzato sulla pagina (almeno io non lo vedo...). Magia.... mistero....
Ora visualizzo il link.... OK!
Beh, ora visualizza anche il mio blog di linguistica... Quanta grazia! Ciao a tutti!
Credo che i problemi siano due: difficile è non "addormentarsi" ma ancor più complicato è risvegliare chi lo sembra. Secondo me la comunità è la soluzione ad entrambi i problemi. Dove tanti vegliano è più difficile dormire.
Buona notte
E' vero, Silverio. Non è un caso che Cristo abbia inventato una religione "ecclesiale" cioè di "comunità" (= "chiesa")e non una religione individualista (tipo il buddismo), dove ognuno ricerca e insegue da solo, per conto proprio, la propria crescita interiore. Una versione buddista della religione di Cristo è il Protestantesimo, dove più forte è il legame diretto con Dio (due dei cardini del Protestantesimo: 1. ognuno può interpretare da solo la Scrittura e 2. non c'è un Papa/"Portinaio che veglia", per esempio).
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