sabato 14 febbraio 2009

ALTRE RAGIONI...

Eluana:
a) se non era cosciente, non soffriva e, dato che il suo mantenimento era poco pesante e dispendioso, non riesco a capire la sua eliminazione;
b) se era cosciente, prima di essere eliminata, doveva esprimere la sua scelta/opinione di adesso (non di 17 anni fa, ammesso e non concesso che fosse davvero la sua intenzione).
E nel caso in cui non puoi esprimere più le tue intenzioni, potrebbe risultare sensato eliminare le cure che prolunghino la vita.
Ma, nel caso della ragazza, si trattava di alimentarla. Non di impedirle a tutti i costi la morte con respirazione artificiale, elettrostimolazioni cardiache e farmaci.
Non solo lasciarla in vita, ma anche il farla morire era una decisione sulla sua pelle!
Con la differenza che la morte è definitiva, mentre chi vive può sempre morire.
Lascio decidere quali delle 2 opzioni (morte/vita) sia più "aperta" e consenta maggiori "sviluppi"

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