giovedì 12 febbraio 2009

CONTINUA LA MISTIFICAZIONE. MA CON PIU' ELEGANZA...

Mi ha colpito la puntata di martedì u.s. di "Porta a Porta".

In collegamento, c'era una giornalista della redazione regionale RAI del Friuli che era andata a vedere Eluana il giorno prima che morisse.

Ha detto che l'ha trovata in uno stato pietoso e che, per esempio, non deglutiva la saliva.

Ha detto, inoltre, di essere stata chiamata quel giorno dal padre di Eluana, appositamente perché potesse testimoniare come fosse Eluana.

Peraltro, nel corso del collegamento, è emerso dalla stessa giornalista che lei e il padre di Eluana si conoscevano già.

FACCIO NOTARE ALCUNE COSE, perché osservo che si continua a vendere fumo e la gente lo compra (in tutti i sensi...):

1. Se voglio dare credibilità ad una mia situazione NON MI SCELGO IL GIORNALISTA AMICO o, quantomeno, conosciuto: telefono alla redazione e dico: "Avete un giornalista? Vorrei che venisse qui per testimoniare le condizioni di Eluana". Punto e basta.

2. Non scelgo, per il giornalista, uno dei giorni successivi all'inizio del protocollo di affamamento/assetamento: dopo tale protocollo, la gentile giornalista si aspettava di vedere Eluana fresca come una rosa? Da qui arguisco la sua intelligenza e l'attendibilità dei suoi notiziari...

3. Soprattutto, la geniale e onesta giornalista non ha forse considerato che - con quel protocollo disumano, richiesto ostinatamente dal padre - era iniziata anche la somministrazione massiva di anestetici e sedativi. E questi possono avere - fra i loro effetti - anche la riduzione della capacità di deglutire, specie se hai un sondino naso-gastrico che ti va in gola. MA QUESTA NON ERA LA SITUAZIONE ABITUALE DI ELUANA prima del suo istradamento verso la morte per stenti. Invece, la umanissima e accorata giornalista è arrivata persino a dire che: "La povera Eluana era così da 17 anni". Salvo poi dire che era la prima volta che la vedeva di persona...

4. L'encomiabile giornalista - umanissima e rispettosa, non come quei laici e cattolici che, sadici, volevano che Eluana continuasse ad essere nutrita... - ebbene, la giornalista disse di aver visto Eluana avere degli spasmi e ha aggiunto: "I famosi sorrisi di cui tanto si è parlato...". Questa giornalista deve avere i suoi problemi se crede che tra uno spasmo ed un sorriso qualcuno si possa confondere. La testimone che nei giorni scorsi aveva visto Eluana sorridere ha precisato che NON era stato uno spasmo e che, inoltre, quel sorriso era capitato al momento giusto: alla fine di una battuta che la testimone stessa, parlando con Eluana, le aveva detto...

1 commento:

Anonimo ha detto...

Credo che questa vicenda abbia consacrato definitivamente la tragica situazione dei cosiddetti mass media in Italia. Organi di disinformazione totale e pronti solo a lanciare scoop con notizie frammentate e spesso contrastanti tra di loro. I giornalisti invece che informare sui fatti "formano" le storie secondo il loro interesse e dell'editore per cui lavorano. A parer mio Eluana è stata uccisa anche da tutta la gente che l'ha circondata in questi giorni (favorevoli o contrari) e che invece di trovare un punto di incontro per risolvere questa storia penosa hanno litigato sulla costituzione, sul capo dello stato, su ciò che si doveva fare anni fà, ecc. un orrendo teatrino. Nessuno (tranne la Chiesa) ha parlato del valore della vita di una persona. La morte di Eluana ha sancito che esistono vite che valgono la pena di essere vissute e vite che non servono a niente e soprattutto a nessuno! Vite di serie a e vite di serie b come se la vita fosse vita solo se qualitativamente accettabile. Chi decide dove comincia e dove finisce la qualità della mia vita? La vita è un dono e dobbiamo tenercelo stretto è l'unica cosa che ci viene data gratuitamente, c'è chi è più fortunato e chi meno. "Fate della vostra vita il vostro capolavoro" disse GiovanniPaolo II a Genova al Palasport tanti anni fa. La tela ci è stata donata non facciamoci togliere pennelli e colori.