lunedì 9 febbraio 2009

ELUANA E' MORTA.

Ha vinto il padre che, secondo Crisafulli, ha mentito sulle vere intenzioni di Eluana.

Ha vinto il padre che non assisteva sua figlia (è stata sempre curata e amata da un Istituto, pur potendo essere tenuta in casa, visto che non era attaccata a nessuna macchina).

Ha vinto il padre, che non risulta abbia passato neppure gli ultimi giorni di vita di sua figlia accanto a lei, che stava morendo per una sua decisione.

E, col padre, hanno vinto quelli che si informano a metà e quelli che credono ciecamente alla "casta" dei giornalisti che hanno presentato le cose "ritagliandole" accuratamente per creare un'opinione pubblica ben precisa.

Ha ricevuto qualcosa anche Napolitano: una lettera che riproduciamo:

"Stimato Sig. Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano - scrive Aldo Trento che ad Assuncion (Paraguay) ha fondato una clinica per malati terminali - dopo che Lei ha negato la firma perché incostituzionale al decreto urgente adottato dal governo per ostacolare la sospensione dell'alimentazione ed idratazione di Eluana Englaro, in coma da 17 anni, rifiuto il titolo che Lei mi ha concesso di 'Cavaliere dell'Ordine della stella della Solidarietà Italianà, il 2 giugno 2008. Come posso io, cittadino italiano, ricevere simile onore di Cavaliere dell'ordine della stella della solidarietà della Repubblica Italiana, quando Lei, con il suo intervento, permette la morte di Eluana, a nome della Repubblica Italiana? Sono sdegnato e ripeto il mio rifiuto al titolo che lei mi concesse".

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