"Era il maggio del 2005 quando per la prima volta ho conosciuto Beppino Englaro. Eravamo entrambi invitati alla trasmissione “Porta a Porta”. Da quel giorno siamo rimasti in contatto e amici, ci siamo scambiati anche i numeri di telefono (...). Nel marzo del 2006 andai in Lombardia, a casa di Englaro, in compagnia di un conoscente (...).
All'epoca anch'io ero favorevole all'eutanasia (...).
Nella circostanza Beppino Englaro mi fece diverse confidenze, tra le quali che i rappresentanti nazionali del Partito Radicali erano suoi amici. Ma soprattutto, mentre eravamo a cena in un ristorante, in una piazza di Lecco, ammise una triste e drammatica verità. Beppino Englaro si confidò a tal punto da confessarmi, in presenza di altre persone, che non era vero niente che sua figlia avrebbe detto che, nel caso si fosse ridotta un vegetale, avrebbe voluto morire. In effetti, Beppino, nella sua lunga confessione mi disse che alla fine, si era inventato tutto perché non ce la faceva più a vederla ridotta in quelle condizioni (...)
non ho mai reso pubbliche queste confidenze, anche perché dopo aver scritto personalmente a Beppino Englaro, a nome di tutta la mia famiglia, per chiedere in ginocchio di non far morire Eluana, di concedere a lei la grazia, fermare questa sua battaglia per la morte, pensavo che si fermasse, pensavo che la sua coscienza gli facesse cambiare idea. Ma invece no.Lui era troppo interessato a quella legge, a quell'epilogo drammatico. La conferma arriva, quando invece di rispondermi Beppino Englaro, rispose il Radicale Marco Cappato, offendendo il Cardinale Barragan, ma in particolare tutta la mia famiglia. (...).
Preciso che sono in possesso anche di fotografie che attestano i nostri vari incontri".
Firmato:
Pietro Crisafulli
N.B.: Troverete tutta la lettera intera nel sito http://www.salvatorecrisafulli/. E vi informo che il Crisafulli è stato intervistato al programma "TeleCamere" della RAI, il 9/2/2009 (oggi) verso ... l'1.30 (non alle 13.30, sia ben chiaro!...). Un orario di massimo ascolto, vero?... Complimenti all'onestà dei "mass-media"!!! Osservo ancora che non c'entra niente il Papa o il catechismo cattolico. Si tratta di ragionare e conoscere la verità, senza cercare di modificare le cose addolcendone le parole o sorvolando certi "dettagli" scomodi....
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